Espropriazioni: lucro cessante e mancato reddito

Cassazione civile, sez. I , 12/03/2020 , n. 7112

In tema di liquidazione dell’indennità ex art. 44 del d.P.R. n. 327 del 2001 (che ha sostituito l’ art. 46 della legge n. 2359 del 1865 ), il principio secondo il quale i danni permanenti derivanti dalla perdita o diminuzione del diritto sono quelli effettivamente ed oggettivamente prodotti all’immobile per il tempo in cui si è protratto l’evento lesivo, escluso ogni altro pregiudizio per lucro cessante, non osta a che il mancato reddito possa considerarsi nella valutazione dell’indennità, ma tale rilevanza può ammettersi non come lucro cessante bensì soltanto se sia derivata una reale perdita o diminuzione dell’immobile, anche se per perdita o diminuzione del valore locativo.”

Nella sentenza 7112/2020 la Suprema Corte torna sul delicato tema della perdita di lucro a seguito di un procedimento espropriativo. Nel caso di specie l’immobile, a seguito dell’esproprio subito, veniva a perdere la possibilità di essere comodamente posto in locazione.

La Suprema Corte torna a ribadire l’impossibilità, nell’ordinamento giuridico italiano, di una indennità di espropriazione che preveda al suo interno una voca peer indennizzo della perdita di lucro cessante, in quanto tale forma risarcitoria non trova appigli all’interno del panorama normativo attuale.

La Suprema Corte, tuttavia, evidenzia come l’evento della perdita di utilizzabilità economica del bene a fini locativi, non sia affatto una fattispecie che non meriti una adeguata tutela da parte dell’ordinamento. seppure infatti non risulta possibile riconoscere direttamente somme per la perdita economica da mancata locazione, tuttavia la vicenda può essere esaminata alla luce dell’art. 33 dpr 327/2001. L’esproprio parziale del bene, infatti, può condurre al riconoscimento di una indennità per perdita di valore dell’immobile, ove se ne riscontri l’impossibilità di locazione, o comunque di sfruttamento economico secondo la precedente destinazione.

Ciò che quindi andrà indennizzato, non sarà la perdita di lucro, ma la perdita di valore dell’immobile a seguito di una limitazione delle sue possibilità di utilizzazione economica.

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